Scritti · Riflessione
Perché apro questo spazio
Le etichette viaggiano veloci. I dati che le smontano, molto meno. Qui raccolgo i secondi.
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Su LinkedIn un post vive due giorni.
Una ricerca può valere per anni. Ma spesso arriva a meno persone.
Per questo apro questo spazio.
Lavoro con i dati da otto anni, in Kantar. Mi occupo di disuguaglianze dai tempi dell’università. Il filo è rimasto lo stesso: un’etichetta non spiega una persona.
«Gen Z» non dice chi hai davanti in un colloquio.
La sigla NEET non racconta sette storie diverse.
L’età non spiega come qualcuno usa l’AI.
Le etichette servono, certo. Ci aiutano a orientarci. Ma quando da punto di partenza diventano una conclusione, smettono di spiegare.
Cosa troverai qui
- Riflessioni: pezzi brevi, nati da un dato o da una notizia.
- Studi: le ricerche a cui lavoro, con il metodo e i limiti dichiarati.
- Articoli: i testi usciti su testate e riviste, raccolti in un posto solo.
Una regola vale per tutti: ogni numero ha una fonte e un anno. Se un dato non lo posso verificare, non lo scrivo.
Un numero da ricordare, una fonte da verificare, una domanda da portarsi a casa.
È la promessa di questo sito.
Se lavori in HR, nel marketing o nella ricerca e vuoi guardare le persone oltre la categoria in cui le abbiamo messe, sei nel posto giusto.
Quale etichetta vorresti vedere smontata per prima?